il giardino

la natura in Centro Storico regala un angolo di pace, cultura e incontro

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l’ingresso all’Orto botanico è libero e gratuito, per i dettagli vai alla pagina

erbari

all’interno della Scuola di Botanica sono conservati importanti erbari

Lo spirito della gestione

Un Orto Botanico è un luogo vivo, dedicato alla conoscenza scientifica e destinato a coltivare un legame intimo tra esseri umani e natura. La diversità dei nostri ospiti vegetali e animali, il patrimonio storico e culturale e le interazioni che ne emergono richiedono attenzioni speciali sia durante la visita che nella gestione. Anche per questo cerchiamo di fare scelte precise, nel rispetto della sostenibilità ambientale e cercando di tradurre in prassi il modo in cui l’uomo dovrebbe relazionarsi con gli ambienti naturali: in punta di piedi.

  • Ti chiediamo di evitare di danneggiare le piante, di avere un comportamento diverso da quello con cui cerchiamo di custodire la magia di questo luogo.
  • Preferiamo assecondare la crescita naturale delle piante e le loro spontanee relazioni con l’ambiente. Con l’eccezione di elementi vincolati, come le siepi del giardino all’italiana, non si eseguono potature formali se non per questioni di sicurezza e salubrità delle piante.
  • La gestione delle risorse è oculata e improntata a principi di sostenibilità. Questo significa che l’irrigazione è destinata a garantire la sopravvivenza in caso di siccità, ma non ad assicurare un impatto estetico quando le risorse naturali non sono sufficienti. Il materiale vegetale di scarto è oggetto di compostaggio a uso locale.
  • Lasciamo appositamente alcuni frutti e fiori appassiti sugli alberi e per terra, per consentirti di osservarli nell’arco di tutta la loro esistenza e per farli restare nelle dinamiche naturali (humus, nutrimento per animali e insetti). Analogamente e con l’eccezione dei principali sentieri e dei luoghi in cui vi siano rischi per i visitatori, parte delle foglie cadute dagli alberi è lasciata al suolo.
  • Alcune piante annuali vengono appositamente lasciate compiere tutto il ciclo vitale, senza intervenire quando iniziano ad appassire durante la fruttificazione, per consentire l’osservazione della loro intera esistenza, che non si limita alle fasi che l’uomo considera esteticamente più pregevoli. Questo permette di arricchire l’index seminum dell’Orto e di fornire nutrimento e rifugio ad altri organismi.
  • Non usiamo insetticidi se non in casi estremi e sempre in maniera mirata e per brevi periodi, preferendo quelli selettivi e adottando strategie multiple seppur deboli. Cerchiamo di ricorrere alla lotta integrata per la gestione di insetti che possono creare danno alle piante e fastidio a noi uomini. Tali ospiti non vanno intesi come un segno di degrado, ma di vitalità dell’Orto. Questo implica più lavoro per noi e come in ogni luogo naturale è possibile la presenza di zanzare o di piccole popolazioni di parassiti vegetali, ma aiuta a tutelare e preservare la biodiversità.
  • Nel complesso, la presenza umana è appositamente contenuta, mirata ad accompagnare la resilienza naturale e i suoi cicli: un orto botanico, oltre che un luogo di scienza e di fruizione, è anche un luogo che sa accogliere e apprezzare ciò che è diverso da noi in tutte le sue manifestazioni.
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Loto, quadri ed ecologia

Oh, Firmino!

Tunnel of Love

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